Quando cerchi di mettere alla prova la tua memoria e ti imbatti in un test di matematica che può davvero fare la differenza, ecco che iniziano a emergere una serie di problemi legati a incertezze e difficoltà varie perché magari non ti ricordi bene le regole matematiche imparate quando andavi a scuola.
Ma in realtà ciò che davvero può fare la differenza è l’idea che alla fine si tratti pur sempre di un passatempo che ti aiuta semplicemente a mantenerti allenato e che ti mostra anche qualche piccola difficoltà che nel frattempo provi a superare, per andare avanti.
E allora proviamo a mettere alla prova le nostre difficoltà e anche a superarle, risolvendo il seguente quesito (24 : 8) + (8 – 4). A prima vista non sembrerebbero esserci grosse difficoltà alla base ma cerchiamo di capire come procedere, rispolverando anche alcune reminiscenze del passato e perché no, provando anche a metterci alla prova.
La matematica è uno stimolo importante
Ricorda che non siamo più a scuola, quindi non hai più la pressione e la paura di essere giudicato, di sentirti sotto accusa o sotto esame tra un’interrogazione per cui non sei preparato e un compito in classe che appena lo vedi ti viene solo da piangere. E’ per questo che questo tipo di operazioni non sono mai così difficili.
In pratica: è probabile che venendo meno la pressione e l’ansia da prestazione le cose migliorino e diventi tutto molto più semplice e più veloce di un tempo. Del resto, le regole sono sempre le stesse, basta solo metterle insieme e mostrare un lato positivo per determinare il risultato corretto e finale.
La matematica, quindi, è uno stimolo per quanti hanno sempre pensato di non esserne portati, sebbene i calcoli siamo in grado di farli tutti; per tenersi sempre in costante allenamento, mentre la nostra mente si sforza alla ricerca della soluzione; per non perdere contatto con tutto quello che il passato ti ha lasciato, importanti lezioni.
Come si svolgono queste espressioni?
In questo caso specifico il nostro quiz matematico è un’espressione di primo grado, che vuole mostrare come si può iniziare a capire l’ordine di svolgimento delle operazioni per arrivare al corretto risultato finale. Infatti, se ci pensi, non è sempre scontato che tu tenga presente l’ordine giusto, e spesso l’errore in cui si incorre è proprio quello dello svolgimento un po’ a caso.
Considera che la prima cosa che devi fare è prestare attenzione alle parentesi, prima graffe, poi quadre e infine tonde se presenti; all’interno di queste, ma poi anche fuori le varie parentesi, lo svolgimento delle operazioni segue sempre questo ordine: moltiplicazioni e divisioni; addizioni e sottrazioni. In quest’ordine, a meno che non sbagli i calcoli, il risultato è garantito.
Ma non c’è solo questo da seguire. Ricorda che una cosa che non devi dimenticare assolutamente è l’attenzione ai dettagli. Potrebbe esserci un errore di trascrizione, o un possibile inganno relativo anche semplicemente a un segno operativo posto fuori dalle parentesi: tutto questo va largamente considerato per evitare di cadere in errore.
Risolviamo il quesito.
Di fronte a questo quesito, ovvero (24 : 8) + (8 – 4), quello che subito mettiamo in risalto, riflettendo un attimo prima di risolvere, è che sono presenti due coppie di numeri dentro parentesi, e infine tre operazioni diverse: una divisione nella prima parentesi, una sottrazione dentro la seconda, e infine una somma finale con i risultati delle due prime situazioni.
Iniziamo da (24 : 8). In questo caso si tratta di una divisione, e per risolverla devi avere un ricordo piuttosto chiaro delle famose e spesso angoscianti tabelline. L’8 ci fa ricordare la tabelline più difficile, ma che in questo caso riusciamo a dedurre facilmente, perché il risultato ci porta subito a 3: infatti, 8 x 3 è 24.
Per quanto riguarda la sottrazione (8 – 4), il risultato è facilmente deducibile ed è 4. Ottenuti i risultati delle operazioni poste dentro parentesi, rivolgiamo la nostra attenzione al raggiungimento del risultato finale che vuole la somma 3 + 4 = 7. Subito intuibile e facilmente calcolabile, la nostra espressione di primo grado è risolta.
I quiz matematici: mettiti in gioco!
Ecco che basta davvero poco per portare a casa il risultato, e non è solo una questione di calcoli. In questo caso, si tratta di allenarsi, di ricordare e sforzarsi a fare i calcoli a mente. Si tratta pur sempre di calcoli molto piccoli, ma tutti molto intuibili. Non ci sono quindi difficoltà di chissà quale entità.
Detto questo, provate sempre a mettervi alla prova, gestite quello che conoscete in funzione anche del vostro passatempo preferito, ovvero i quiz matematici, anche se non siete mai stati un portento in matematica. Alla fine non ci sono regole, non ci sono voti, non c’è ansia: solo il modo per concederci un po’ di spazio.