
Le zucchine sono un ortaggio che in cucina non manca mai. E non manca mai nemmeno negli orti. E’ una pianta originaria delle zone tropicali dell’America centrale. E grazie alla sua coltivazione, quello che sappiamo, è che ama le zone calde. La crescita ottimale, comincia ad una temperatura tra i 25 e i 30 gradi.
Semina e trapianto
La semina della zucchina, si esegue nel periodo di luna crescente. Il frutto, che si sta all’interno, si deve raccogliere, quando i semi ancora non sono pronti del tutto. In genere, nel semenziao, si inseriscono i primi di Marzo, e con il tempo si cominciano a vedere le prime foglie.

Anche il semenziaio deve avere una temperatura giusta, in genere intorno ai 15 gradi. Solo in questo modo, si può andare incontro ad una crescita perfetta delle piantine. I primi frutti, cominciano a venire fuori, circa un mese e mezzo dopo il trapianto. E poi, la produzione prosegue per i due mesi successivi.
I trapianti successivi, poi, possono anche essere sostituiti dalla semina in pieno campo. Il consiglio, è quello di evitare la semina nel periodo della primavera, per via del fatto che questa cosa, rischia di posticipare il raccolto ad un mese dopo. Il trapianto, infatti si preferisce sempre, perchè accorcia i tempi.
Concimazione
Per quello che riguarda la concimazione, è bene sapere che la zucchina, ama da sempre i terreni che sono ricchi di sostanze organiche. Per questo motivo, ha una buona riuscita, quando al suo interno troviamo: compost o letame. Il consiglio, prima della semina, è di mettere: 3 o 4 kg di letame maturo o compost.

In alternativa, si possono anche usare dei concimi organici. I migliori sono quelli a base di proteine idrolizzate. E’ bene sapere, che il concime si deve sempre calcolare, in base alla quantità di azoto che si deve apportare, all’interno. Tutto deve essere equilibrato, per non rischiare di rovinare il raccolto.
I concimi organici, infine, si distribuiscono sempre dopo la germinazione, in caso di semina. O dopo il trapianto, cercando di stare attenti, a fare una buona operazione di zappatura. Sarebbe ottimale, anche aggiungere una buona quantità di solfato potassico, per rendere il terreno ancora migliore, nel corso della concimazione. Quando occorre.
A che cosa stare attenti?
Le zucchine, sono soggette a degli attacchi esterni. I nemici principali sono gli afidi. Sono degli insetti, che hanno una grande capacità riproduttiva, e che riescono, anche in poco tempo, a formare delle colonie sulle foglie. E portano a dei danni di non poco conto. Non solo per lo sviluppo vegetativo.

Ma anche per la deformazione di frutta e foglie. In secondo luogo, il lavoro degli afidi provoca una specie di melata che si espande su foglie e frutti, e favorisce la produzione di fumaggini. Insomma, un particolare da non sottovalutare e da combattere. Un valido aiuto, è quello che potrebbe arrivare dalla coccinelle.
Questi animaletti, sono in grado di controllare la popolazione degli afidi, specialmente nel periodo in cui inizia l’estate. E’ possibile comprare questi alleati e spargerli nell’orto o nel campo. Cosi da evitare anche di usare degli antiparassitari, che colpiscono anche la pianta, oltre che l’insetto e possono fare dei danni.
E per le malattie?
La malattia fungine che potrebbe colpire le zucchine è lo oidio. Si nota per la presenza di macchie bianche, che inizialmente si trovano nella parte inferiore della pianta, e poi delle foglie. E poi, si espandono su tutta la superfice. In caso di attacco forte, le foglie si possono anche ingiallire.

Questa malattia, aumenta in caso di umidità e di temperature troppo basse. Ma si risolve, quando le temperature arrivano ad un livello inferiore ai 10 gradi. Ancora meglio, nel periodo delle piogge, in quel caso le zucchine, sono davvero protette da ogni tipologia di attacco, compreso quello di eventuali malattie.
Infine, il consiglio, è quello di non usare in modo ripetuto repellenti chimici contro le afidi. Anche se aiutano a liberarsi di questi insetti, possono alla lunga danneggiare la pianta, fin dalla radice. E rischiare, che il raccolto, o una parte di esso, possa non crescere nel modo giusto, o perdersi del tutto.