
La lavatrice è una delle invenzioni dello scorso secolo che ha reso più facile la gestione del bucato a molte famiglie. Con l’oblò o con la possibilità di carico dall’alto, con capienza più o meno importante e in classi energetiche sempre migliorate, la lavatrice necessita però di determinate cure per essere al top.
Lavatrice pulita, panni puliti
La lavatrice, all’interno non è difficile da pulire: l’acciaio diventa lucido e profumato con un giro senza panni, magari aggiungendo un po’ di detersivo o di aceto e risciacquando. Ma la cosa più complessa da gestire appare sempre la guarnizione, nella quale si possono annidare sporco e persino muffa.

La muffa può essere ben visibile semplicemente sollevando un poco la gomma che riveste l’oblò e talvolta è sufficiente un panno umido con un po’ di bicarbonato o aceto per igienizzarla. Altre volte, invece, l’intervento dovrà risultare più deciso e potrebbero volerci numerosi passaggi prima di eliminare il problema.
La muffa e lo sporco, in ogni caso, trasferiscono i cattivi odori ed eventuali batteri anche al bucato, per cui è fondamentale prestare grande attenzione alla gomma, ma anche alle vaschette, che con l’umidità costante sono una sede perfetta per le muffe. In quest’ultimo caso, basta toglierle e pulirle.
Candeggina e altri metodi
Un lavaggio a vuoto con candeggina può essere risolutivo, ma meglio provvedere anche a un risciacqui successivo, magari solo con acqua molto calda perché la candeggina sia eliminata del tutto, specialmente in vista di un lavaggio delicato. Si tratta di un metodo più drastico che però funziona nei casi eccezionali.

Un giro con acqua molto calda, almeno a 90 gradi, di tanto in tanto tende a ripulire e a igienizzare anche la lavatrice più sporca, per cui è bene procedere con una certa costanza a intervalli regolari. In ogni caso, i prodotti migliori sono quelli citati, ma attenzione a mischiare troppe cose.
Bicarbonato e aceto, assieme annullano la loro azione e questo vale anche per altre superfici che spesso si trattano con questi due prodotti. L’unico risultato, nel mixarli, sarà di ottenere un effetto scenografico per stupire qualcuno! Quindi si può scegliere di smacchiare la lavatrice con l’uno o con l’altro.
Trucchi di igiene
Uno dei metodi migliori per non favorire la formazione di muffa è lasciare sempre la lavatrice semi-aperta. Sia l’oblò che le vaschette, se chiuse ermeticamente e ancora umide, sono l’ambiente ideale dove si annideranno le manifestazioni funginee. L’aria, come è noto, ha invece un’azione eccellente e asciuga.

Se la lavatrice si trova in uno spazio un po’ angusto, non importa: lasciare un poco aperti oblò e vaschette consentirà comunque di far circolare l’aria, ma se l’ambiente è molto umido, come ad esempio in bagno, la cosa potrebbe non funzionare del tutto. La soluzione, a questo punto, è intervenire.
Dopo ogni lavaggio, è bene passare un asciugamano o un panno pulito per eliminare ogni traccia bagnata. E dovrebbe diventare un’abitudine a prescindere dal luogo in cui si trova la lavatrice. Se è presente invece una finestra, non c’è niente di meglio che far areare l’elettrodomestico ben aperto, oltre che la stanza.
Sostituzione della guarnizione: è proprio necessaria?
Una guarnizione molto vecchia, irrimediabilmente macchiata nonostante (o a causa!) i ripetuti lavaggi e igienizzazioni, o addirittura che perde alcuni pezzi, necessita di un intervento risolutivo. Va cambiata e sostituita con una nuova. Di solito il costo totale non è eccessivo, tuttavia meglio fare i conti con l’intera lavatrice, valutando per bene.

Se questa è veramente datata e magari i cattivi odori e la muffa sono solo una parte di una serie di problematiche, allora forse è arrivato il momento di sostituirla con un nuovo modello, magari in classe energetica più alta. I consumi ridotti sono dati proprio dalla classe energetica, oltre che da lavaggi a bassa temperatura.
Una lavatrice pulita, in sostanza, non ci costringerà a lavare due volte il bucato o a fare tanti lavaggi a vuoto al fine di igienizzarla con i metodi che abbiamo visto. Il risparmio di energia elettrica è quindi indubbio, così come una gestione decisamente più ecologica di questo insostituibile elettrodomestico. Basta solo un po’ di attenzione.