Hai un vecchio buono postale? scopri subito quanto vale e come incassarlo facilmente

I buoni fruttiferi postali rappresentano una forma di risparmio e di investimento sicura e garantita dallo Stato italiano. E sono molti i cittadini che oggi si trovano in possesso di un vecchio buono postale emessi anni o addirittura decenni fa e che vogliono conoscere il suo valore attuale e come fare per incassarlo.

Il valore attuale di un buono postale

Per sapere il valore aggiornato di un buono fruttifero postale è possibile usufruire di servizi online messi a disposizione da Cassa Depositi e Prestiti che si occupa della gestione ed emissione di questi strumenti di risparmio. Nel sito ufficiale e nella sezione relativa al calcolo dei rendimenti, si può inserire la tipologia di buono e la data di sottoscrizione.

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Inserendo anche la somma iniziale e la data di rimborso desiderata, il sistema online restituisce una stima degli interessi maturati e del valore totale del buono alla data indicata. Tuttavia, il calcolo effettuato online potrebbe non comprendere eventuali imposte di bollo o ritenute fiscali pertanto il valore effettivamente rimborsato potrebbe variare leggermente.

Per una valutazione più precisa si consiglia di recarsi di persona in un qualsiasi ufficio postale. E’ inoltre utile controllare la serie e la data di emissione del buono postale poiché le condizioni di rendimento possono variare tra le diverse emissioni e alcuni buoni più datati potrebbero avere tassi di rendimento più vantaggiosi.

Come incassare i buoni fruttiferi postali

I buoni fruttiferi postali possono essere emessi in forma cartacea o dematerializzata. Per i buoni cartacei, il titolare deve recarsi in un qualsiasi ufficio postale con il buono originale, un documento di identità valido e il codice fiscale. Per i buoni dematerializzati, il rimborso può avvenire sia in ufficio che direttamente online.

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Per l’incasso online però il titolare deve possedere anche un conto come un libretto di risparmio postale o un conto corrente BancoPosta. Per i buoni cointestati, occorre verificare che vi sia la clausola “pari facoltà di rimborso” per poter richiedere autonomamente il rimborso del buono postale. In assenza, è necessario che entrambi gli intestatari siano presenti.

Inoltre, in alcuni casi, è possibile richiedere il rimborso parziale di un buono postale dematerializzato, purché l’importo richiesto sia un multiplo di 250 euro. Questa è una opzione che consente una certa flessibilità per quegli investitori che desiderano incassare solo una parte dell’investimento mantenendo il resto investito nel buono fruttifero postale.

Scadenza e prescrizione

I buoni fruttiferi postali smettono di produrre interessi alla scadenza della data prefissata e che varia in base alla tipologia di buono e alla data di sottoscrizione. Dopo la scadenza, il titolare ha un certo periodo di prescrizione di dieci anni per richiedere l’incasso del capitale e degli interessi maturati.

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Trascorso questo periodo di tempo, il diritto al rimborso si estingue e la somma non reclamata entra a far parte del Fondo creato con la legge numero 266/2005. quindi, è molto importante verificare le date di scadenza e di emissione dei propri buoni fruttiferi postali per evitare il periodo di prescrizione.

Se i buoni risultano già prescritti, le possibilità di recupero delle somme sono abbastanza limitate. Tuttavia, si può tentare un’azione legale o rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario, anche se le probabilità di successo variano molto in base alle specifiche circostanze e al tipo di documentazione in proprio possesso per richiedere il rimborso.

Per concludere

I buoni fruttiferi postali rappresentano uno strumento di investimento e di risparmio sicuro e accessibile per tutti ma richiedono un’attenta gestione per massimizzare i profitti e soprattutto una attenzione specifica alla data di emissione e di scadenza del buono stesso. Ciò è importante per determinare il valore attuale di un buono e il suo incasso.

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In caso di dubbi o per ricevere maggiori informazioni se si è in possesso di un vecchio buono postale è sempre meglio rivolgersi direttamente al personale di un ufficio postale per ottenere i dettagli aggiornati ed essere indirizzati verso gli strumenti più utili per la gestione degli utili dei buoni fruttiferi postali.

Infine, è sempre consigliabile controllare periodicamente le proprie forme di investimento e soprattutto la data di emissione e di scadenza dei buoni per non fare passare i dieci anni durante i quali è possibile richiedere il capitale e gli interessi maturati del buono. Infatti, trascorso questo periodo, l’incasso della somma sarà difficilmente recuperabile.

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